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Mezzi Paccheri alla Crema di Patate, Ricotta e Semi di Anice di Montagna

Mezzi paccheri alla crema di patate, ricotta e semi di anice di montagna


Ingredienti:

320 grammi di pasta
tre piccole patate (circa 100 grammi l'una)
tre cucchiai di ricotta
un cucchiaino colmo di semi di anice
olio evo
sale marino integrale

Lavate le patate e cuocetele a vapore il tempo che basta perché siano tenere. In una ciotola, schiacciatele con una forchetta, salatele e unite la ricotta, amalgamando bene.  Riscaldate un filo d'olio in una padella e tostatevi i semi di anice. Poi unite la crema di patate e  un mestolo di acqua di cottura della pasta. Fate addensare leggermente e poi spegnete. Scolate la pasta e versatela  nella padella, saltate per un minuto e servite.

Vellutata di Sedano Arrostito


Visto che è Lunedì, partecipo al consueto appuntamento del Vegetal Monday, ideato e ospitato settimanalmente  dalla Capra :)
 

http://lacucinadellacapra.wordpress.com/2013/02/18/100-vegetal-monday/


Ingredienti:

200 grammi di gambi di sedano
100 grammi di finocchio
tre piccole patate (di circa 100 grammi l'una)
un cucchiaino di granulare di brodo vegetale
due spicchi d'aglio
una dozzina di nocciole
mezzo limone
olio evo
sale marino integrale

Lavate i gambi di sedano ed il finocchio e tagliateli a pezzetti. Metteteli in una teglia da forno con gli agli sbucciati. Versatevi sopra un  filino d'olio  e infornateli per 30 minuti circa a 220 gradi. Intanto lavate, sbucciate e cuocete le patate in circa un litro d'acqua, nella quale avrete sciolto il granulare. Fatele cuocere finché non saranno tenere, quindi scolatele e tenete il liquido da parte. Tostate  le nocciole in una padellina, pelatele e tritatele. Quando le verdure saranno cotte frullatele   con il minipimer insieme alle patate, l'acqua di cottura delle patate, nella quantità che riterrete giusta, il succo del mezzo limone ed una buona parte delle nocciole tritate. Salate a piacere e servite con le restanti nocciole tritate ed un giro di olio.





Conchiglioni Ripieni di Patate e Menta

Pasta ripiena
Ingredienti:
4 maxi conchiglioni (o 24 se di misura standard)
3 patate di media grandezza (circa 500 grammi)
un ciuffetto di menta
quattro cucchiai di formaggio pecorino grattugiato
un paio di spicchi d'aglio
una passata di pomodoro
cipolla 
olio evo
sale marino integrale

Lavate le patate e mettetele a cuocere in una pentola, intere e con la buccia. Intanto preparate un sugo semplice di pomodoro, con la cipolla e un po' di olio. 
Quando le patate saranno cotte, scolatele e lasciatele intiepidire. Quindi pelatele e schiacciatele in una terrina con una forchetta o con l'apposito attrezzo. Aggiungete il pecorino grattugiato, le foglioline di menta lavate e asciugate, l'aglio tritato. Mescolate gli ingredienti e aggiustate di sale. 

Cuocete i conchiglioni al dente, scolateli e riempiteli con il composto. Coprite il fondo di una teglia con qualche cucchiata di sugo, adagiatevi i conchiglioni, conditeli con dell'altro sugo e infornate a 180 gradi. Poco prima di spegnere il forno spolverate di pecorino e attendete la giusta doratura.

Bis di Polpette ai Carciofi

Due facilissime ricette per portare a tavola l'ortaggio anti colesterolo e anti trigliceridi per eccellenza, il carciofo!  Per potere godere di queste sue qualità occorre mangiarlo crudo, ed è buonissimo condito semplicemente con dell'olio evo, del succo di limone  e un pizzico di sale. 
Oggi vi propongo invece delle polpettine di carciofi in due versioni: l'una 100% vegetale con le patate e l'altra vegetariana con la ricotta.

Ingredienti

Per le polpette alle patate:
2 patate medie (circa 250 grammi in totale)
2 carciofi
aglio
prezzemolo
un rametto di origano fresco
pepe nero
pangrattato
olio evo
sale marino integrale

Per le polpette alla ricotta:
2 carciofi
150 grammi di ricotta fresca
due cucchiai di formaggio grattugiato
qualche chicco di uvetta  ammorbidita in acqua
una manciata di pinoli
pepe nero
noce moscata
pangrattato
olio evo
sale marino integrale

Pulite i carciofi eliminando le foglie meno tenere e l'eventuale peluria all'interno. Tuffateli in una bacinella di acqua acidulata al limone. Cuoceteli a vapore per qualche minuto, finché non saranno teneri ma ancora ben sodi. Lavate le patate e, senza sbucciarle, mettetele a cuocere in acqua fredda. Quando saranno cotte, spegnete e lasciatele intiepidire.  Tritate grossolanamente i carciofi  con la mezzaluna. Pelate le patate ed in una ciotola schiacciatele con una forchetta o con lo schiacciapatate. Unite la metà dei carciofi tritati, aggiungete del prezzemolo e dell'aglio tritato, l'origano o il timo fresco, del pepe nero, aggiustate di sale e formate delle polpettine.
In un'altra ciotola schiacciate la ricotta fresca, unitevi la restante parte dei carciofi, il formaggio grattugiato, l'uvetta e i pinoli tritati, il pepe nero, la noce moscata, aggiustate di sale e formate delle polpettine. La ricotta che ho usato è ben soda e non è stato neanche necessario porre l'impasto ottenuto nel frigorifero per farlo ben asciugare.
A questo punto  passate le polpette nel pangrattato e mettetele su una teglia unta. Spruzzatele di olio e infornate a 180 gradi per circa mezzora, avendo cura di girarle per permettere la doratura totale.

Tatin di Patate e Barbabietole Rosse

Tra le torte rustiche, le tatin  salate stanno al primo posto della mia classifica. Alle sorelle Tatin ho già dedicato un post qualche tempo fa,  e sono lieta di omaggiarle per la seconda volta con un'altra ricetta, che vale la pena di provare per la sua semplicità e la bontà dei sapori dei due tuberi protagonisti... tra l'altro  le barbabietole sono pure autoprodotte!

La pasta brisée  potrete farla tranquillamente a casa, qui  è in versione vegetale e bastano pochi minuti per prepararla; infatti, uno dei segreti per la sua perfetta riuscita, è la rapidità nel fare l'impasto.

Torta di patate e barbabietole  Ingredienti

Per la brisée:
200 grammi di farina
60 grammi di olio evo
acqua ghiacciata qb
un pizzico di sale marino integrale

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due barbabietole rosse
una patata
una cipolla rossa
uno spicchio d'aglio
aceto balsamico
un rametto di origano fresco
olio evo
pepe nero
sale marino integrale

Preparare la brisée mescolando velocemente prima la farina con l'olio e un pizzico di sale. Aggiungete l'acqua ghiacciata e senza lavorare molto l'impasto, formate una palla. Avvolgetela in una pellicola e lasciatela riposare in frigorifero per almeno mezzora.
Pulite nel frattempo la patata e le barbabietole, sbucciatele, tagliatele a fette sottili e arrostitele in forno, (o sulla brace se ne avete a disposizione), con un filo d'olio, un pizzico di sale  e dell'origano.

Controllate la cottura nel forno, avendo cura di togliere prima le patate che cuoceranno più velocemente delle rape. Intanto in una padella con un po' d'olio, soffriggete la cipolla tagliata finemente, lo spicchio d'aglio tritato; aggiungete un cucchiaio di aceto balsamico e fate caramellare.  Tirate sottilmente la pasta brisée. In una teglia  per crostate disponete le barbabietole e le patate arrostite, unite il condimento a base di cipolle e coprite con la sfoglia, premendo bene il bordo. Bucherellate la pasta con una forchetta e infornate a 200 gradi per circa una ventina di minuti. 

Togliete dal forno, e trascorso qualche minuto, capovolgete la vostra tatin. Servite tiepida o fredda. S'est tout :)

Patate e Cipolline Selvatiche in Padella

Di cipolline selvatiche cominciano a riempirsi i campi in questo periodo. Bisogna dotarsi di una piccola zappa e cavarle con pazienza. O acquistarle al mercato, badando alla provenienza ovviamente.  Il loro sapore è unico, leggermente amaragnolo, delizioso per i miei gusti. 
Sono ottime conservate sotto olio, preparandole come ho illustrato qui , oppure semplicemente  in padella con le patate, dove il sapore dolce delle patate contrasta piacevolmente il gusto amarognolo delle cipolline.






















Con queste primizie selvatiche di  primavera , partecipo all'iniziativa 100% Vegetal Monday della Cucina della Capra, che ogni Lunedì raccoglie ricette 100% vegetali ed invita tutti a dedicare almeno un giorno della settimana ad un'alimentazione più responsabile.





Ingredienti:
patate
cipolline selvatiche
olio evo
sale marino integrale
Lavate le patate e le cipolline e sbucciatele eliminando ogni traccia di terriccio. Tagliatele a fettine e fatele soffriggere in padella con dell'olio evo, a fiamma vivace, senza rigirarle troppo. Si otterrà l'effetto 'mpacchiuso  - le patate si attaccheranno tra di loro - che quaggiù  piace tanto :) 

Tre Colori: Gnocchi di Patate all'Olio e Salvia

Gnocchi tre colori

Per gli gnocchi:

un kg di patate della Sila
150 grammi circa di farina di grano tenero
150 grammi  di farina di grano duro
un mazzetto di bietola (o spinaci)
una  barbabietola rossa 
sale marino integrale 


Per condire:

olio evo
un mazzetto di salvia
formaggio grattugiato  


Lavate le patate e senza sbucciarle mettetele in una pentola coperte d'acqua. Bollitele fino a quando sarà facile penetrare la polpa con una forchetta. Scolatele, sbucciatele e schiacciatele con l'apposito attrezzo raccogliendo la polpa su  di un piano preferibilmente di marmo.

Cuocete a parte la barbabietola, senza privarla della buccia fino a quando diventerà tenera. Occorrono in genere un paio d'ore, vi converrà quindi cuocerne più d'una, da utilizzare eventuamente in un'insalata rimineralizzante e colorata. Altrimenti potrete acquistarne una piccola confezione di quelle già cotte. Le mie le ho cotte al camino, ne ho scelto una, l'ho sbucciata, tritata e riposta in una ciotolina.

Cuocete a vapore le foglie di bietola. Strizzatele, tritatele  e tenetele a parte.
Impastate velocemente le patate schiacciate ancora calde con la farina mista. La quantità fissata è puramente indicativa, io non peso mai la farina, e lavorando l'impasto ne raccolgo fino ad ottenere una palla morbida e compatta.
Dividete l'impasto in tre parti e, rimpastando separatamente, unite ad una  le bietole  e all'altra la barbabietola. Ai due impasti colorati sarà sicuramente necessario, durante la lavorazione, aggiungere della farina: fatelo con moderazione vi raccomando!

Sul piano ben infarinato formate dei rotolini e tagliateli a tocchetti di circa due centimetri. Premete leggermente ogni tocchetto sui rebbi di una forchetta. Lasciateli a riposo per una ventina di minuti.
In una padella fate indorare nell'olio delle foglie di salvia, fino a quando queste ultime non risulteranno croccanti.
Cuocete gli gnocchi in acqua bollente, abbondante e salata. Per evitare che si attacchino unite all'acqua anche un filino d'olio. Girateli poche volte e molto delicatamente. Scolateli quando vengono a galla, possibilmente con una schiumarola e saltateli nella padella con l'olio alla salvia. Spolverateli di formaggio grattugiato e servite. 

Teglia di Patate e Zucchine agli aromi e conserva di Peperoncini rossi sott'olio

E' un piatto della tradizione locale, semplice e profumatisimo. Per la cottura ho usato il vecchio e comodo forno di campagna ma si può usare una comune teglia da forno. 

Come dice il mio amico mago delle foto  "questa è un parmigiana che sa di minestrone". 
Ve la presento (il mago mi perdoni l'immagine  sfocata):


 
Ingredienti:

tre patate di media grandezza
una grossa zucchina
qualche pomodorino
una cipolla
erbette aromatiche: origano, timo, maggiorana, salvia, rosmarino, prezzemolo, menta, alloro, basilico, ecc.
una fetta di caciocavallo silano
due cucchiai di formaggio di capra grattugiato
olio evo
peperoncino 
sale


Lavate le patate e la zucchina e tagliatele a fette non troppo sottili. Tagliate finemente la cipolla. Versate sul fondo di una teglia dell'olio, e fate uno strato di patate e cipolla. Salate leggermente e cospargetele di erbette aromatiche. Disponetevi sopra le fettine di zucchina, aggiungete  un pizzico di sale  e abbondate nuovamente con le erbette profumate. Tagliate i pomodorini a metà e distribuiteli sulle zucchine. Aggiungete dell'acqua fino a coprire a  filo le verdure e irrorate con un po' d'olio. 
Accendete il fuoco e fate cuocere a fuoco medio fino al  quasi totale assorbimento dell'acqua. A questo punto cospargete di formaggio grattugiato e caciocavallo tagliato a cubetti e infornate la teglia per pochi minuti nel forno ben caldo. Disponendo del vecchio e comodissimo forno di campagna io  ho potuto evitare il passaggio in forno e ho proseguito la cottura per qualche altro minuto sul fornello. Spezzettate un bel peperoncino fresco e servite.

Conserva di peperoncini rossi sott'olio
Ingredienti:
peperoncini rossi piccanti
olio

Lasciate i peperoncini al sole per tre o quattro giorno, avendo cura di rientrarli alla sera in casa coperti da un panno di cotone. In questo modo i peperoncini perderanno l'acqua che naturalmente  contengono ed eviterete che la vostra conserva col tempo inacidisca.
Puliteli strofinandoli con un  panno e tagliateli a pezzetti con le forbici. Metteteli nei vasetti, copriteli di olio e chiudete i vasetti col coperchio. Controllate il livello dell'olio nei primi giorni e se occorre aggiungetene. Chiudete poi ermeticamente e consumateli dopo almeno un mese.

Vellutata di Funghi Porcini e Patate con Crostini di Pane Fritto

L'altopiano della Sila si raggiunge in venti minuti da qui. E' il luogo ideale per fare lunghe passeggiate nei boschi di faggio, pino e abete bianco che regalano in autunno i colori più belli e tanti meravigliosi funghi.

In questi giorni capita spesso che Ninì ed io, attratti dal richiamo dei boschi silani, saltiamo dal letto alle cinque della mattina, beviamo velocemente il caffè, ci vestiamo come viene, prendiamo i nostri panieri preferiti, un paio di coltellini e via, partiamo mezzo insonnoliti per raggiungere il posto che crediamo più ricco di funghi del momento. 
Qualche volta ci va male...e allora torniamo a casa brontolando, adducendo la negatività dell'esito ora alla scarsità della pioggia nei giorni precedenti, ora al passaggio di orde di fungaioli accaniti e più tempestivi di noi. 

Ma la maggior parte delle volte capita di tornare con i panieri strapieni, e allora si canta a squarciagola in macchina, si fanno gli inviti agli amici per pranzo e cena e si inviano persino  mms con le foto dei funghi più belli.
Ieri  siamo tornati dalla Sila cantando a squarciagola... infatti, dopo quattro ore di cammino per faggete, pinete e acquitrini, dai nostri panieri sporgevano porcini di pino (boletus pinophilus) e ombrellini (macrolepiota procera) ...dal mio anche ciuffi profumati di timo e menta.

Oltre ad averli mangiati nella maniera più consueta alla mia cucina, cioè crudi all'insalata o saltati in padella insieme ad uno spicchio d'aglio per condire le fettuccine, li ho anche utilizzati per una vellutata semplice ma veramente buona, arricchita dai profumi di un piccolo bouquet garni, preparato avvolgendo nella parte verde di un porro una foglia di alloro, del timo, delle foglie di sedano e qualche ciuffo di prezzemolo legati assieme da un filo di  spago.
 




Ingredienti:

due patate di media grandezza
200 grammi di funghi porcini freschi
un bouquet garni (porro, alloro, timo, sedano, prezzemolo)
olio evo
sale e pepe


Pulite i funghi passandoli velocemente sotto l'acqua corrente dopo aver eliminato con un coltello ogni traccia di terriccio.  Lavate le patate, sbucciatele e tagliate a cubetti. Mettetele a cuocere in una pentola con circa 400 grammi d'acqua e il bouquet garni. Dopo una  quindicina di minuti aggiungete i funghi tagliati a lamelle. Continuate a cuocere per un altro quarto d'ora, salate e spegnete. Frullate con il minipimer. Dovrete ottenere un composto piuttosto denso, ma non troppo! Quindi regolatevi prolungando la cottura o al contrario aggiungendo un po' d'acqua.

Tagliate una bella fetta di pane in piccoli tocchetti e friggeteli in padella con un filo d'olio ed un rametto di rosmarino. 
Versate la vellutata in  piccole zuppiere, disponetevi sopra i crostini di pane, un filo d'olio, spolverate di pepe nero macinato fresco e servite

Patate ad Organetto

Croccanti all'esterno e morbide all'interno, queste patate cotte semplicemente al forno, sono meglio conosciute come "patate alla Hasselback",   dal nome del ristorante svedese, l'Hasselbacken per l'appunto, che pare le abbia servite per la prima volta negli anni '50. Stavolta non mi dilungo... e se desiderate altre informazioni su questo piatto  le trovate qui. 

Vi basti sapere che Ninì ed io, entrambi appassionati di musica popolare,  le chiamiamo così, ad organetto, e le mangiamo al ritmo della tarantella perché ci piacciono da matti.



Patate ad organetto

 
Ingredienti:
patate della Sila
erbette aromatiche
peperoncino
sale
olio evo

Sbucciate le patate e mettetele in una ciotola d'acqua.  Levate via ad ogni patata una fetta sottilissima per formare una base.   Con un coltello ben affilato praticate dei tagli profondi, alla distanza di circa tre  millimetri,  facendo attenzione a non arrivare fino in fondo alla base.  

Rimettetele in acqua e sciacquatele bene affinché vada via tutto l'amido.  Tritate finemente le erbette: timo, rosmarino, origano, maggiorana, salvia, ecc.. Disponete le patate in una teglia e spennelatele di olio. Tra una fetta e l'altra aggiungete il trito di erbette, del peperoncino e il sale. Ponete la teglia nel forno preriscaldato a 200 gradi e fatele cuocere per circa un'ora, rispennellandole più volte nel corso della cottura.
 

Patate Ripiene


Ingredienti:
4 patate di media grandezza
150 gr di ricotta
un po' di atte
1 uovo
due cucchiai di formaggio pecorino grattugiato
semi di papavero
olio evo
pepe nero
noce moscata
sale marino integrale







 
Lavate le patate raschiando la buccia per eliminare eventuali tracce di terriccio.Tagliatele a metà,  e disponetele su una teglia rivestita di carta da forno con la parte concava sul fondo. Spennellatele d'olio e cuocetele per una mezz'oretta in forno già caldo a 200°, fino ad ottenere una leggera indoratura. 

Lasciatele intiepidire e procedete  scavandole delicatamente con un cucchiaino, facendo attenzione a non romperle. Raccogliete la polpa delle patate  in una terrina e schiacciate con una forchetta. Aggiungete la ricotta, un po' di latte, l'uovo, il formaggio grattugiato, il sale, il pepe e un pizzico di noce moscata. Amalgamate bene. Salate leggermente l'interno delle mezze patate e riempitele con il composto. Irrorate con un filo d'olio, cospargete di semi di papavero e  rimettete in forno per circa venti minuti. 

Pasta e Patate in Teglia

Piatto tipico delle mie parti, questo primo vegetariano è molto pratico e gustoso.  Tra gli altri ingredienti, ho utilizzato i pomodorini del mio orto, che, appesi a grappolo vicino alla finestra, si conservano per tutto l'inverno. Sono buonissimi crudi, da strofinare sulle bruschette di pane insieme ad aglio, olio e origano,  oppure cotti, nelle zuppe o per farci il sugo. In mancanza, ovviamente, potete usare pomodori pelati o congelati.

Ingredienti:
300 grammi paccheri
600 grammi di patate
4/5 pomodorini del pendolo
formaggio caprino grattugiato
3 spicchi d'aglio
origano
olio evo
sale marino integrale

Sbucciate le patate, lavatele sotto l'acqua corrente e tagliatele a fette grosse , dello spessore di poco meno di un cm. In una teglia da forno versate qualche cucchiata d'olio e  gli spicchi d'aglio schiacciati. Foderate interamente il fondo della teglia con le patate e disponetevi sopra uno strato di  paccheri, o un altro tipo di pasta corta  per la cui cottura siano previsti una quindicina di minuti. 

Coprite a filo d'acqua fredda, aggiungete i pomodorini, salate e mettete a cuocere a fiamma alta. Nel corso della cottura unite abbondante origano, il caprino grattugiato ed un paio di giri di olio. Cuocete, senza rimestare, fino a totale assorbimento del liquido, ci vorranno 25 minuti circa. Un capolavoro del gusto... chiedetelo a Ninì ;)

Involtini di Verza


Ingredienti:

le foglie più esterne di una verza
750 grammi di patate
una fettina di formaggio fermentato tipo gorgonzola
latte vegetale (il mio di riso)
due cucchiai di formaggio grattugiato
una fetta di caciocavallo silano o di qualsiasi formaggio a pasta filata
una tazza di salsa di pomodoro
aglio
olio evo
sale e pepe


Cuocere le patate con la loro buccia. Una volta cotte pelatele e  schiacciatele. Unite del formaggio fermentato,  un pò di latte vegetale, il formaggio grattugiato, sale e pepe. Amalgamate gli ingredienti fino ad ottenere un impasto morbido, tipo quello per le crocchette. 

Scottate le foglie di verza in acqua salata. A parte preparare un sughetto non troppo stretto di pomodoro con olio aglio e salsa. Tagliate a listarelle del formaggio a pasta filata.  Versare un pò di sugo sul fondo di una teglia da forno. Riempire ogni foglia di verza  con il composto di patate al cui centro porrete il formaggio. Chiudere ogni involtino con cura e riporre sulla teglia. Versare il  sugo e cospargere di formaggio grattugiato; infornare per una mezz'ora a 180°.

Gnocchi di Spinaci con Salsa di Pomodoro

Gli gnocchi si fanno di giovedì. E' consuetudine forse in tutta Italia, non so, ma certo a sud lo è, specie qui, nella ridente presila cosentina che mi ospita. Non fosse altro  per il fatto che la maggior parte dei campi dell'altipiano silano sono dedicati alla coltivazione della  patata,  ingrediente fondamentale per la preparazione degli gnocchi tradizionali.
Le quantità degli ingredienti sono solo indicative,  dipendono infatti dalla consistenza delle patate sopratutto, ed anche delle farine utilizzate. 

Aggiornamento dell' 8/04/2014: Questa ricetta partecipa alla raccolta di Salutiamoci del mese di Aprile dedicata agli spinaci e ospitata da Neofrieda di Passato tra le mani.



 


Aggiornamento dell' 8/04/2014: Questa ricetta partecipa alla raccolta di Salutiamoci del mese di Aprile dedicata agli spinaci e ospitata da Neofrieda di Passato tra le mani.

Ingredienti:

600 grammi di patate
100 grammi di farina di grano duro Senatore Cappelli semi integrale
100 grammi di farina di grano tenero semi integrale
due mazzetti di spinaci


Per il sugo:

una passata di pomodoro autoprodotta
aglio o cipolla
olio evo
basilico
sale marino integrale

*Tutti gli ingredienti usati sono biologici





Bollite le patate con la loro buccia. Appena cotte, pelatele e schiacciatele. Nel frattempo  cuocete gli spinaci. Io li ho cotti a vapore mettendoli in una pentola con due dita d'acqua, chiudo con il coperchio ed in una manciata di minuti sono cotti. Strizzateli per bene e uniteli tritati alle patate. Aggiungete le due  farine  fino a formare un impasto morbido. Stendete dei cordoncini e tagliateli a tocchetti di due cm circa. Premete lievemente ogni gnocco sui rebbi di una forchetta. 

A parte avrete preparato il sugo di pomodoro, semplice con olio aglio e cipolla, e profumato al basilico fresco o secco.

Quando l'acqua bolle calate gli gnocchi e scolate quando vengono a galla. Condite e servite fumanti. 

Patate alle Erbette

Le  piante spontanee ad uso alimentare si chiamano  alimurgiche e sono molto utilizzate nella cucina di tradizione  rurale. Cicoria , tarassaco, crespino, rape selvatiche, pratoline, ortica, borragine ecc. sono piante  assai comuni che crescono spontanee nei campi incolti, ed è possibile trovarle in tutte le stagioni dell'anno. Sono tutte molto saporite e ricche di principi nutritivi salutari. Stamattina, mentre ero a spasso in campagna  con i  miei cani, due cuccioletti meticci tanto belli quanto pestiferi, ne ho raccolto una sporta, scegliendo le piante più tenere. Se non avete la fortuna di andare per erbe, cercatele al mercato, vi assicuro che ne vale la pena. Io le ho preparate così:

Ingredienti:
erbette
patate
olio evo
aglio
sale e peperoncino


Pulite le verdure accuratamente e versatele in acqua bollente; fatele cuocere fino alla consistenza che più vi piace. Scolatele e mettetele da parte.
Nel frattempo lavate le patate e senza sbucciarle cuocetele in acqua. Una volta cotte pelatele e tagliatele a grosse fette. 
In una padella versate dell' olio con l'aglio e il peperoncino, aggiungete le verdure con le patate. Salate e fate cuocere a fuoco sostenuto. Le verdure, durante la cottura, si attaccheranno alle patate (grazie all'amido contenuto in queste ultime) Fate cuocere qualche minuto e poi, con un piatto o un coperchio, capovolgete la vostra simil-frittata e lasciate cuocere dall'altro lato per  pochi minuti ancora. Servite subito, ma anche no :)  e... buona salute a tutti!
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