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Tagliatelle Paglia e Fieno al Profumo di Porcini Rosè

Questo magnifico piatto di tagliatelle è stato il nostro pranzo di oggi. E poiché è Lunedì,  torno a partecipare  alla raccolta  della Capra "100% Vegetal Monday".

http://lacucinadellacapra.wordpress.com/2013/02/18/100-vegetal-monday/ 


E adesso passiamo alla ricetta. Le dosi per le tagliatelle sono indicative, importante è ottenere  degli impasti lisci e ben sodi, non troppi morbidi!

Per la pasta:

400 grammi di farina di grano duro tipo 0 varietà Senatore Cappelli
150 grammi di bietola già cotta a vapore
100 grammi circa di acqua tiepida

Per il condimento:

una piccola cipolla
un fungo porcino (il mio congelato)
mezzo bicchiere di vino bianco
quattro pomodorini del pendolo (vanno bene anche i pachino, congelati o pelati)
qualche ciuffo di prezzemolo
olio evo
sale marino integrale

Preparate le tagliatelle. Tritate al minipimer la bietola strizzata e mescolatela a 200 grammi di farina. Lavorate con le mani fino ad ottenere un impasto liscio e sodo. Io non ho avuto bisogno di aggiungere liquidi, anzi, ho dovuto aggiungere un po' più di farina. Formate una palla e mettetela a riposare. 
Unite agli altri 200 grammi di farina l'acqua tiepida e lavorate l'impasto con cui  formerete un'altra palla liscia e ben soda. Con la macchinetta tirate le due sfoglie e fate le tagliatelle.  Mettetele ad asciugare ben infarinate, stese su tovaglioli di stoffa o di carta, o  sugli stendini appositi (o di fortuna come ho fatto io).
Preparate il condimento. In una padella fate rosolare la cipolla affettata, unite il porcino affettato (il mio era congelato e l'ho tagliato a piccoli pezzi). Salate ed unite il vino, alzate la fiamma e fatelo sfumare. Aggiungete i pomodorini lavati e tagliati a metà e fate cuocere per altri cinque minuti.  
Una volta cotte le tagliatelle, in abbondante acqua salata alla quale avrete aggiunto un cucchiaio di olio per scongiurare il pericolo che che la vostra buonissima pasta si attacchi, saltatele nella padella con il condimento e cospargete di prezzemolo tritato.

Cavolfiori al Forno


Ingredienti:

mezzo chilogrammo circa di cavolfiore
due grosse patate
mezza dozzina di pomodori del pendolo

Per la salsa:

un porro
uno spicchio di aglio
25 grammi di farina semi integrale
un quarto di litro di latte
formaggio caprino grattugiato 
pepe nero
olio evo
sale marino integrale 

Cuocete a vapore il cavolfiore pulito e diviso in cimette. Nel frattempo cuocete le patate intere e con la buccia in una pentola con l'acqua. Scolatele e mettetele da parte.
Preparate la salsa scaldate in una piccola pentola un paio di cucchiai di olio in cui farete saltare il porro affettato e l'aglio. aggiungete due cucchiai di farina e fate tostare appena. Unite il latte, un paio di cucchiai di formaggio grattugiato e aggiustate di sale e pepe. Mettete i cavolfiori in una teglia da forno. Aggiungete i pomodorini tagliati a metà e le patate affettate. Versate la salsa e spolverate con dell'altro formaggio. Fate cuocere in forno a 180 gradi per una ventina di minuti.

Melanzane al Forno

Queste sono le ultime melanzane di stagione. Piccole, sode e ancora saporite. Oggi,  hanno consegnato sulla mia tavola il loro congedo, regalandomi un contorno gustoso e facilissimo da preparare.




Ingredienti:

otto piccole melanzane
mezza dozzina di pomodori del pendolo
una fetta di caciocavallo silano
uno spicchio d'aglio
origano
olio evo
sale marino integrale

Lavate gli ortaggi. In una terrina, tagliate i pomodorini  a fettine e conditeli con l'olio, l'origano, l'aglio tritato e il sale. Mescolate e mettete da parte.   Tagliate le melanzane  a metà,   nel senso della lunghezza. Incidete la polpa interna con un coltello,  praticando più tagli profondi, perpendicolari tra loro. Salatele leggermente e disponetele in una teglia da forno. Distribuitevi sopra i pomodorini conditi. Aggiungete un filino d'acqua e mettete a cuocere  a 180 gradi per una quarantina di minuti. Poco prima di spegnere, unite il caciocavallo tagliato a  dadini, fate fondere, togliete dal forno e servite.

Pizzelle e Foglie

Avendo acquistato una grossa quantità di farina di grano duro, di cui ho già parlato in un post precedente, faccio spesso la pasta in casa. Le pizzelle  di oggi sono veramente facili da fare, adatte anche alle mani più inesperte. Il condimento,  in parte selvatico grazie alla presenza  di malva e tarassaco, ne ha esaltato la bontà.
Ho raccolto le erbette vicino casa, nella consueta passeggiata mattutina con i miei cani. Invadono i campi incolti e crescono sorprendentemente vigorose, nonostante il freddo di questa stagione. Le proprietà depurative del tarassaco e quelle anti-infiammatorie della malva, rendono queste comunissime piante selvatiche assai preziose per la nostra salute, perciò invito tutti ad imparare a conoscerle e ad utilizzarle :)
 
Pasta tarassaco e scarola


 



















Per le Pizzelle:

250 grammi di farina di semola semi integrale
130 grammi circa di acqua tiepida

Per il Condimento:
un cespo di scarola
un mazzetto di foglie tenere di tarassaco e malva
una decina di pomodori pendolini
aglio
olio evo
sale marino integrale

Impastate la farina con l'acqua. Formate una palla liscia e mettete a riposare per un'ora circa. Stendete la pasta con il matterello e con un bicchiere formate dei piccoli dischi. Disponete le pizzelle su un vassoio cosparso di farina.

Nel frattempo cuocete la scarola a vapore: dopo averla lavata mettetela in una pentola e copritela con una tazza d'acqua. Cuocete con il coperchio a fuoco alto. Fate evaporare tutta l'acqua e spegnete. Questa è una cottura a vapore a tutti gli effetti ed è ideale per cuocere le verdure a foglie verdi. E' importante che la cottura sia abbastanza veloce in modo che le foglie non perdano  brillantezza e  sostanze nutritive. 
 
In una padella fate  indorare un paio di spicchi d'aglio nell'olio. Aggiungete le foglioline fresche di tarassaco e malva tagliuzzate, poi la scarola cotta tagliata ed infine i pomodorini ridotti in  cubetti. Se non avete i pendolini usate pomodori a pezzetti Fate cuocere qualche minuto a fuoco vivace. Lessate le pizzelle e saltatele in padella con le verdure.

Broccoli Neri al Forno

Con due  broccoli neri acquistati dal produttore del gas di cui faccio parte ho preparato il mio piccolo albero di Natale. Ho utilizzato tutte le parti di questa squisita verdura invernale, anche le foglie tenere ed il gambo, che è la parte più dolce dell'intera pianta.  
Ho decorato il mio alberello con pomodorini pendoli divisi a metà e mollica di pane ben intrisa di olio, aglio e capperi tritati, e infine l'ho acceso... con del peperoncino piccante  spezzettato.
































Con questa ricetta partecipo ovviamente  alla raccolta di ricette per un menù natalizio 100% vegetale ideata da la cucina della capra



Stavolta raddoppio e partecipo anche a Salutiamoci, la raccolta di ricette  buone  e salutari, che questo mese viene ospitata dal blog l'orto di michelle ed ha per protagonisti cavolfiori e broccoli.

Ingredienti:

due piccoli broccoli neri
una decina di pomodori pendolini* (facoltativi)
una manciata di capperi
una fetta di  pane
aglio
peperoncino
olio evo
sale marino integrale

Dividete i broccoli in piccole cimette, sbucciate il gambo  e tagliatelo a cubetti; spezzettate le foglie esterne. Lavate sotto l'acqua corrente e mettete  a cuocere a vapore per sei o sette minuti. Nel frattempo in una ciotola sbriciolate una spessa fetta di pane  e unite, alla mollica ottenuta, dell'aglio tritato finemente, qualche cappero, l'olio  e un pizzico di sale. Lavate i pomodorini e tagliateli a metà. Disponete i broccoletti su una placca da forno, salateli leggermente e copriteli con la mollica di pane e i pomodorini. Aggiungete un filino d'olio e infornate a 180 gradi fino a doratura. Aggiungete a piacere del peperoncino spezzettato.




* I pomodori pendolini sono varietà di pomodori adatti ad essere conservati appesi per tutto l'inverno. Quelli del mio orto sono piccoli, tondi  ed appuntiti. Raccolti in piena stagione estiva, si appendono al soffitto e si conservano integri fino a Marzo. Si consumano come normali pomodori freschi.

Taboulé Libanese

Sul bordo di uno uno dei miei due minibancali impiantati l'anno scorso, cresce vigoroso il prezzemolo. Ne ho raccolto un enorme mazzo, anche se, per fare un buon tabulè  - "non è mai abbastanza"- direbbe la mia cara amica lontana,  una donna dalla mente spiccatamente lucida e dotata di  formidabile talento (non solo culinario!!!).
Ho avuto la fortuna , qualche mese fa, di condividere con lei una giornata intera dietro ai fornelli, aiutandola a preparare una serie di pietanze libanesi per più di 50 persone: il risultato finale è stato al di sopra di ogni aspettativa, tutto buonissimo e spazzolato in brevissimo tempo, e dopo cena, mentre  io  visibilmente stanca, ho trovato una sedia libera  e da quel momento non l'ho più mollata,  lei  ha ballato senza mai fermarsi per tutta la notte!!!  Dice che tutta st'energia la deve all'assunzione quotidiana di lievito di birra... mah chissà... secondo me si tratta semplicemente della sua natura straordinaria.

Ora vorrei sapere come conduce il suo orto medievale laggiù, mentre qui, nel  giardino della casa dove tornerà la prossima estate, è fiorito un bellissimo cespuglio di rose gialle.  




Ingredienti:

50 gr. di burghul o cous cous
200 grammi di  di prezzemolo tritato
50 grammi di menta tritata
un cipollotto
qualche pomodorino pendolino
un limone
olio evo
sale e pepe

Nella ricetta originale è previsto il burghul, che va cotto in acqua bollente per una decina di minuti. Per questa volta,  io  ho usato il cous cous e l'ho cotto  a vapore, seguendo il procedimento già illustrato qui . Dopo averlo condito con olio e sale  l'ho fatto raffreddare.
Intanto vanno tritati finemente il prezzemolo, la menta e la cipolla. Tagliate anche i pomodorini a piccoli pezzetti (questi erano proprio la mia ultima riserva, quando saremo in estate, potremo utilizzare due  pomodori freschi). Spremete il succo di un bel limone e mescolate insieme al cous cous tutti gli ingredienti, aggiustate di sale e pepe e... bon appetit habibi!

Rosette Farcite Pendolini e Rosmarino

Nella mia cucina, almeno una volta alla settimana, si fa l' impasto  della pizza. Non sono direttamente io a farlo: il mio compito è limitato  a preparare gli ingredienti che  doso  ad occhio,  e affido  alle mani dell'abilissimo Ninì, che lavora l'impasto energicamente per 20 minuti e lo lascia poi lievitare, non senza impazienza, per un paio di ore.
A quel punto Ninì si arma di mattarello e palette, accende il suo forno "Ferrari", regalo azzeccatissimo ricevuto da un caro zio, e libera la sua allegra e irrefrenabile fantasia, sfornando pizze per tutti i gusti, una ogni tre minuti. Se ci sono amici, e qualcuno c'è sempre, si va avanti per ore, senza soluzione di continuità. 

Succede, a volte, che a fine serata rimanga un po' dell'impasto, il cui destino dipende da chi l'indomani scenderà per primo in cucina: se è Ninì, al caffè mattutino, seguirà una golosissima pizza farcita alla cioccolata; se, come è accaduto stamattina, sono io, l'avanzo viene allungato con altra farina,  per  farne delle rosette salate profumatissime con i pomodorini pendolini, sodi e pieni di sapore ancora oggi, dall'estate scorsa.



Ingredienti:
avanzo dell'impasto per pizza
farina 00
farina manitoba
olio evo
zucchero

acqua tiepida
sale

Per la farcitura:
pomodori pendolini
olive nere
una cipolla
due rametti di rosmarino
olio evo
sale



Se partite dal nulla, fate il vostro impasto base per pizza come meglio sapete fare. Se invece come me, avete degli avanzi di impasto del giorno prima, aggiungete i due tipi di farina, l'acqua tiepida, un cucchiaino di zucchero, un pizzico di sale e un paio di cucchiai di olio. Il volume del nuovo impasto dovrà essere tre volte circa quello dell'avanzo di partenza. Lavorate energicamente per una ventina di minuti, finché l'impasto non presenterà delle bolle d'aria. Lasciate lievitare per sei/otto ore. 

Lavate i pomodorini, tagliateli a metà e teneteli da parte.  Tagliate finemente la cipolla e  soffriggetela nell'olio  per qualche minuto.
Stendete l'impasto con un matterello e formate una striscia dello spessore di un cm circa, al centro della quale riporrete i pomodorini, le olive nere, il soffritto di cipolla, il sale e dei rametti di rosmarino. Arrotolatela nel senso della lunghezza e tagliate il rotolo ottenuto in pezzi di quattro cm circa di lunghezza. Sistemate le rosette ottenute in una teglia foderata con la carta forno e, se avete ancora tempo a disposizione, lasciatele a riposo per una mezzoretta. Altrimenti saltate questo passaggio, spennellate con olio e infornate in forno già caldo a 220 gradi. Fate cuocere  per venti minuti circa, fino alla doratura,  spegnete e mangiate.

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