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Scarola Imbottita

Questo è un piatto di tradizione napoletana. Il  nome autentico della ricetta è scarole 'mbuttunate, ovvero imbottite. Come nella pizza di scarola, la croccante verdura, spesso ingiustamente bistrattata, viene arricchita di pinoli, capperi e  uva passa.
Questo delizioso  contorno non manca mai sulle tavole natalizie dell'adorabile popolo napoletano, ma è talmente buono e così facile da preparare, che vi consiglio di provarlo senza aspettare il prossimo Natale!



Ingredienti:

due cespi di scarola (io ho usato la liscia)
la mollica di una fetta di pane
sei noci tritate
tre spicchi d'aglio
due manciate di olive nere
un cucchiaio di capperi
un cucchiaio di uvetta
un cucchiaio di pinoli
prezzemolo tritato
olio evo
sale marino integrale

Pulite le scarole eliminando le foglie più esterne, che potrete usare per un'insalata, con i fagioli o per altre preparazioni. Lavate i cespi senza romperli ed eliminate tutte le tracce di terriccio o altro. Sbollentatele per tre o quattro minuti in acqua bollente. Quindi  passatele sotto l'acqua corrente e mettetele a scolare. Preparate il ripieno ponendo in una ciotola, la molica di pane ben sbriciolata, i capperi dissalati, le olive, l'uvetta fatta rinvenire in acqua tiepida, due agli tritati e il prezzemolo. Versate un po' di olio e mescolate gli ingredienti. Aggiustate di sale. 

Su un piatto largo ponete una scarola alla volta, strizzatela delicatamente, aprite  le foglie(sempre con delicatezza eh) , salatele leggermente e inserite la farcia. Chiudete il cespo ben stretto con del filo di cotone per alimenti. Ponete quindi le scarole in una padella con un po' di olio, un aglio schiacciato, qualche cucchiaio di acqua e fate cuocere per una ventina di minuti, a fiamma bassa e con coperchio, rigirandole con cura.

Spaghetti Integrali al Nitukè di Verza e Carote, con Mandorle e Pinoli

Con la ricetta di oggi, partecipo al  appuntamento con Salutiamoci. Questo mese è ospitato dal blog La tana del riccio, dove troverete un mondo di ricette a base di cavoli, cavolini e verze.
Vi presento quindi, uno dei piatti più gettonati nella mia cucina di questo periodo: sempicissimi spaghetti conditi con un nitukè di verza e carote. 
Come ho scritto in un post di qualche tempo fa: "il nitukè è un metodo di cottura  che consiste nel far saltare le verdure in una padella con un po' d'olio, per poi  cuocerle a fiamma bassa con un coperchio. Naturalmente  alcuni tipi di verdure cuociono più facilmente di altri, liberando il proprio succo e rimanendo umidi nel corso della cottura. Altri invece hanno bisogno dell'aggiunta di un po' d'acqua. Questa tipica cottura macrobiotica conserva il sapore e la qualità delle verdure e può essere utilizzata per ogni tipo di vegetale".
Buon appetito! 

Pasta integrale



Ingredienti:

240 grammi di spaghetti integrali
una mezza verza
tre carote
una  cipolla rossa di Tropea
qualche manciata di pinoli e madorle
olio evo
sale marino integrale

*TUTTI GLI INGREDIENTI USATI SONO BIO

In una padella mettere a scaldare un po' di olio con la cipolla affettata sottilmente. Unite i pinoli e le mandorle. Fateli dorare leggermente e aggiungete  le carote tagliate a strisce con una mandolina.  Dopo qualche minuto, unite  il cavolo verza, affettato anch'esso finemente con un coltello. Salate e conducete la cottura a fuoco bassissimo e con il coperchio. Dopo una ventina di minuti le verdure saranno cotte al punto giusto.
Cuocete al dente gli spaghetti e fateli saltare nella padella con il condimento.

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