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Pavlova alle Fragole

La pavlova è un dolce di origine australiana. La meringa di base è croccante solo all'esterno, racchiudendo un cuore morbido e golosissimo. Tradizionalmente viene farcita con panna lievemete zuccherata, ma può essere arricchita con crema, frutta o cioccolato. Va preparata in anticipo, anche qualche giorno prima, mentre la farcitura verrà fatta solo al momento di essere servita o un paio di ore prima.
Ho preso in prestito la ricetta  da Linda Lomelino di Call me cupcake, un sito che non ha certo bisogno di presentazioni. Le dosi le ho adattate alla quantità di albumi di cui disponevo. L'ho farcita con delle fragole, le cui piante continuano ad essere produttive in questo insolito inverno, almeno qui, nel sud profondo.

Ingredienti

Per la pavlova:
3 albumi a temperatura ambiente
170
grammi di zucchero
un cucchiaino colmo di maizena
mezzo cucchiaio di aceto bianco

Per la farcitura:
250 cl di panna fresca
un cucchiaio di zucchero
150 grammi di fragole

Accendete il forno a 150 gradi. Iniziate a montare gli albumi con le fruste. Appena si formerà la schiuma aggiungete un po' di zucchero e continuate a montare. Unite a poco a poco il restante zucchero. Quando avrete ottenuto una neve lucida e compatta, incorporate la maizena e l'aceto con l'aiuto delle fruste.
Su un foglio di carta da forno disegnate un cerchio dal diametro di 18 cm. Rigirate il foglio e stendetelo su una teglia da forno, che dotrete attaccare alla teglia con qualche pizzico degli albumi montati.  
Con l'aiuto di una spatola, stendete gli albumi seguendo il cerchio disegnato. Formate al centro una piccola conca e decorate l'esterno con la spatola.
Abbassate il forno a 100 gradi, infornate e cuocete per un'ora e mezzo. Trascorso il tempo spegnete e lasciate raffreddare la meringa nel forno stesso.

Preparate la farcitura.  Montate con le fruste elettriche la panna ben fredda con lo zucchero. 
Riempite la conca della meringa con la panna e cospargete la superficie con le fragole lavate e ben asciugate. 




Tronchetto alla Crema Pasticcera e Lamponi

Ingredienti
Per il pan biscotto:
4 uova
75 grammi di zucchero
75 grammi di farina
un pizzico di sale

Per la farcitura:
375 grammi di latte
3 tuorli d'uovo
23 grammi di farina
75 grammi di zucchero
 la scorza di un limone

una vaschetta di lamponi
zucchero a velo

Preparate anzitutto il pan biscotto.  Separate i tuorli dagli albumi. Cominciate a sbattere gli albumi e dopo poco unite un cucchiaio di zucchero. Proseguite fino a quando non li avrete montati a neve ben ferma. In un'altra terrina, con un cucchiaio di legno, lavorate i tuorli con il restante zucchero e quando avrete ottenuto un impasto soffice e spumoso,  incorporatevi la farina setacciata e un pizzico di sale. Unite infine gli albumi a neve, con movimenti delicati dall'alto verso il basso, facendo attenzione a non smontarli. Stendete l'impasto a 1 centimetro di altezza su una teglia foderata con carta da forno. Cuocete in forno molto caldo (il mio a 210), per 10 minuti circa.  Rovesciate la teglia su un canovaccio inumidito, staccate delicatamente la carta dal pan biscotto e copritela con un altro canovaccio inumidito. Lasciatela così a raffreddarsi.
Nel mentre preparate la crema pasticcera. Mettete a riscaldare il latte con la scorza del limone. In un pentolino,  con un cucchiaio di legno, lavorate i tuorli con lo zucchero. Aggiungete quindi la farina, continuando a mescolare. Versatevi piano piano il latte bollente e mettete la pentola sul fuoco, facendo cuocere il tutto per circa quattro minuti, sempre mescolando ininterrottamente. Togliete dal fuoco e lasciate raffreddare, mescolando di tanto in tanto, per evitare che si formi la pellicola in superficie.
Spargete sul pan biscotto la crema raffreddata e distribuitevi sopra buona parte dei lamponi. Arrotolotelo e adagiatelo sul piatto di portata. Lasciatelo in frigorifero fino al momento di servire. Decorate con i lamponi rimasti e cospargete di zucchero a velo.

Tiramisù al Tè Verde

                                                                                                                    Ingredienti:
una confezione da 200 grammi di savoiardi 
300 grammi di latte vegetale (il mio di mandorle, autoprodotto)
30 grammi di amido di mais
60 grammi di zucchero
la scorza di mezzo limone
mezza stecca di vaniglia
100 grammi di panna vegetale
the matcha in polvere qb
 
Preparate il tè con poco meno di 200 grammi di acqua, portata alla temperatura di circa 60 gradi, e la punta di un cucchiaino di polvere di matcha.
Per la crema, versate in una piccola pentola l'amido di mais e lo zucchero. Aggiungete a poco a poco il latte mescolando continuamente con una frusta per evitare la formazione di grumi. Unite la scorza di limone e la vaniglia e mettete la pentola sul fuoco a fiamma bassa, sempre mescolando, finché non si sarà addensata. Spegnete e lasciatela raffreddare.
Infine montate la panna.  Per farlo agevolmente, è buona regola metterla insieme alle fruste per una decina di minuti nel congelatore.
Sul vostro piatto di portata, disponete un primo strato di savoiardi imbevuti nel tè matcha. Cospargeteli abbondantemente di crema e distribuite un altro strato di savoiardi. Distendetevi sopra la crema restante e terminate con uno strato di panna. Cospargete la superficie di tè matcha e conservate in frigo fino al momento di servire.  
 
 
 
 

 

                

Pan Brioche Semi Integrale al Miele di Fichi con Crema di Cioccolato e Noci

I dolci a forma di stella  farciti di nutella, spopolano su pinterest e da tempo mi ero ripromessa di provarci.  Quando qualche giorno fa ho scovato la ricetta della deliziosa crema spalmabile alle noci di Ilaria, autrice del blog Campi di fragole per sempre, ho capito che era giunto finalmente il mio momento. Ho realizzato una stella  di pan brioche super soffice 100% vegetale e l'ho farcito con la sua crema, variando pochissimo rispetto all'originale che potrete trovare qui.   

Per la crema:
100 grammi cioccolato fondente extra
80 grammi di gherigli di noci fresche (50 se secche)
75 grammi di zucchero di canna integrale grezzo Mascobado 
50 grammi di olio di semi bio
80 grammi di yogurt di soia (il mio zuccherato)

Mettere a sciogliere a bagnomaria il cioccolato tagliato a pezzetti. Tritate finemente le noci e lo zucchero con l'aiuto di un minipimer. Uniteli al cioccolato insieme a tutti gli altri ingredienti. Continuate la cottura a bagno maria, fino a quando la crema non risulterà ben fluida. Trasferitela in un vasetto e quando si sarà raffreddata, potrete conservarla in frigorifero per qualche giorno.

Per il Pan Brioche:
300 grammi circa di farina semi integrale
160 grammi di acqua tiepida
25 grammi di olio di semi
50 grammi di zucchero di canna integrale grezzo Mascobado
due cucchiai di miele di fichi
la scorza grattugiata di un'arancia
8 grammi di lievito di birra

Sciogliete il lievito nell'acqua tiepida insieme allo zucchero e al miele. Versate il liquido al centro della farina disposta a fontana su una spianataia. Unite l'olio e la scorza d'arancia ed impastate per una decina di minuti, fino ad ottenere un impasto morbido e liscio. Lasciatelo lievitare fino al raddoppio. Quindi sgonfiatelo e rimpastate. Lasciatelo nuovamente lievitare. Quando sarà di nuovo raddoppiato, dividetelo in quattro parti e ricavatene quattro dischi. Riponete il primo disco su un foglio di carta da forno e spalmatevi sopra un sottile strato di crema. Proseguite con gli altri dischi allo stesso modo, terminando con il quarto disco. Per ottenere la forma di stella, posizionate al centro del dolce una tazzina e tagliatelo in quattro parti, fino al bordo della tazzina. Tagliate ogni quarto a metà e poi di nuovo a metà fino ad ottenere sedici parti. Prendete le fette a due a due, ritorcetele due volte su se stesse verso l'esterno e poi unite le estremità. Trasferite la stella con il foglio di carta da forno in una teglia ampia e lasciatela lievitare per un'altra ora circa. 
Infornate a 180 gradi per una mezzora.


Involtini di Melanzane al Cioccolato Fondente

L'abbinamento delle melanzane con il cioccolato, nonostante possa apparire insolito, è alla base di un'antica ricetta tipica della costiera amalfitana e di tutta la Campania.
Questi involtini, ricordandone vagamente il gusto, sono un dessert veloce e molto sfizioso,  che sorprenderà piacevolmente il vostro palato e quello dei vostri amici :)

Ingredienti:
due melanzane
200 grammi di cioccolato fondente extra (il mio Mascao Altromercato all'85%)
una manciata di pistacchi e una di mandorle (tritati e se tostati)
zucchero integrale grezzo qb (il mio Mascobado)
100 grammi circa di farina
160 grammi circa di acqua ghiacciata
olio di semi per friggere

Anzitutto sciogliete a bagnomaria il cioccolato. Intanto preparate una pastella con l'acqua e la farina. Tagliate a fette le melanzane,  passatele nella pastella e friggetele nell'olio ben caldo. Mettetele ad asciugare su fogli di carta assorbente. Quindi cospargetele abbondantemente di zucchero e  farcite ogni fetta con la frutta secca tritata e un po' di cioccolato fuso. Arrotolate ogni fetta e fate colare sui vostri involtini il cioccolato fuso rimanente e dell'altra frutta secca. Riponete in frigorifero per almeno un'ora prima di servire.


Ciliegie in Salsa e Crema di Mandorle Vanigliata


Per la salsa di ciliegie:
300 grammi di ciliegie denocciolate
zucchero di canna integrale Mascobado q.b.
mezzo bicchiere d'acqua
un cucchiaio di amido di mais

Frullate le ciliegie e mettetele a cuocere insieme allo zucchero e l'acqua. Unite l'amido e proseguite la cottura per una decina di minuti, fino a quando la salsa sarà addensata. Lasciatela intiepidire e distribuitela in quattro bicchieri nei quali avrete posto delle ciliegie denocciolate fresche.



Per la crema di mandorle:
250 grammi di latte di mandorle autoprodotto*
un cucchiaio di  amido di mais
tre cucchiaini di zucchero di canna integrale Mascobado  Altromercato

Ponete tutti gli ingredienti in un pentolino e mettete a cuocere, mescolando con una frusta, fino a quando la crema non diverrà della giusta consistenza. Versatela la crema ottenuta nei quattro bicchieri sullo strato di ciliegie e salsa.

Quando il tutto sarà raffreddato, ponete in frigo fino al momento di servire.
Guarnite con ciliegie intere e pezzetti di cioccolato fondente. 


*Per autoprodurre il latte di mandorla, occorrono per ogni 100 grammi di mandorle, 750 cl di acqua, compresa quella di ammollo. Ecco come si procede.
Mettete a bagno in acqua fredda e per una notte intera, 100 grammi di mandorle. Quindi scolatele, mantenendo da parte l'acqua di ammollo e mettetele nel bicchiere del minipimer. Frullatele finemente aggiungendo man mano l'acqua di ammollo e la restante acqua. Filtrate con una garza, premendo fino all'ultima preziosa goccia. Aromatizzate con una stecca di cannella che lascierete in infusione per qualche minuto. Poi prelevatela e fatela asciugare, così da poter essere riutilizzata più volte. (cit. Erbaviola). 


Biscotti all'Arancia

Qualche tempo fa, su Pinterest, venni rapita da questa splendida foto e finalmente oggi ho realizzato qualcosa di simile a quei deliziosi biscotti al limone che mi avevano tanto attratta, rispettandone la forma e stravolgendoli nella sostanza. I biscotti che vi propongo sono infatti gluten free e per farli non ho adoperato altri oli se non quello di derivazione dal sesamo, il famoso tahin, che, come alcuni di voi già sapranno,  nella mia cucina  non manca mai. Nel link troverete la ricetta originale in lingua russa, altrimenti potrete seguire il mio esperimento, decisamente riuscito!
Ingredienti:
200 grammi di farina di riso
160 grammi di farina di mandorle (la mia ottenuta dalle mandorle triturate nel macinino da caffè)
60 grammi amido di mais
150 grammi di tahin
140 grammi di zucchero
una cucchiaiata di zeste di scorze d'arancia
3 o 4 arance
qualche cucchiaio di acqua

Mischiate le farine, le scorze d'arancia e lo zucchero. Incorporatevi il tahin e unite sei cucchiai di succo di arance e qualche cucchiaio di acqua fino ad ottenere un impasto liscio. Formate un cilindro e mettetelo da parte per almeno mezzora. Trascorso il tempo di riposo, tagliatelo a fette e disponete i cerchi ottenuti su una teglia da forno. Spennellate la superficie con un po' d'acqua e stendetevi sopra le fette di arance tagliate sottili, premendo delicatamente per farle aderire. Spolverateli di zucchero e infornate in forno preriscaldato a 200 gradi. Fate cuocere per un quarto d'ora fino a doratura.



Mostaccioli Natalizi

Non c'è occasione migliore del Natale per fare dei biscotti dolci al punto giusto, generosamente speziati e vegetali al 100%. Ho preso spunto dalla ricetta di famiglia dei mostaccioli,   e da quella dei gingerbread, i famosi biscotti anglosassoni di pan di zenzero. 
Li ho tagliati con delle formine tipicamente natalizie ed alcuni li ho usati per addobbare il mio albero di Natale, decisamente alternativo. Solo nella parte alta, si intende, i pelosi di casa non lascerebbero neanche il filino!!! :)
Con questa ricetta,  partecipo al contest  "5 ingredienti in cucina" della deliziosa Mari di Cucina Verde Dolce e Salata, in scadenza oggi! Sono contenta di partecipare, Mari e ti seguo con immenso piacere! Un bacione!!! ;)
http://cucinaverdedolcesalata.blogspot.it/2014/11/5-ingredienti-in-cucina-e-due-anni-di.html
Ingredienti:
225 grammi di farina 0
50 grammi di centrifugato di mela
40 grammi di gherigli di noci
due cucchiaiate di miele di fichi  autoprodotto 
un cucchiaino di zenzero
un cucchiaino di cannella
un pizzico di chiodi di garofano macinati
un pizzico di noce moscata
due cucchiai di olio evo
un pizzico di carbonato di sodio

Per la glassa:
zucchero a velo
acqua qb

Disponete la farina a fontana. Versate al centro il succo di mela, il miele e tutti gli altri ingredienti. Mescolate con le mani fino ad ottenere un impasto liscio, che non si appiccichi alle mani. Stendetelo con il matterello su un piano infarinato e tagliatelo con i tagliabiscotti natalizi.   Foderate una teglia con della carte da forno e adagiatevi i biscotti ottenuti. Fate cuocere in forno preriscaldato a 175 gradi per circa 15 minuti. 
Per la glassa, mescolate lo zucchero a velo con un po' d'acqua. Vi raccomando, aggiungetene un po' alla volta fino ad ottenere la giusta consistenza.  Inserite il composto nella sac à poche e decorate a piacere!




Crocette di Fichi Secchi

I fichi bianchi, della varietà "dottato", da utilizzare per questa tipica ricetta calabrese, vanno  raccolti  con il peduncolo quando sono già appassiti sull'albero, per poi farli essiccare al sole su dei graticci per una settimana circa. 

Una volta secchi al punto giusto si possono conservare al naturale, in vasetti di vetro, oppure adoperare per fare le nostre crocette; un dolce tipico calabrese che solitamente si consuma durante le feste natalizie.



Ingredienti:
fichi bianchi secchi
noci
caffè
un chicco di cardamomo
foglie di alloro
corteccia di cannella

Anzitutto preparate il caffè. Potete aromatizzarlo al cardamomo, ponendo un chicco nel cestello con il caffè prima di chiudere la moka. Mettetelo da parte.*

Tagliate i fichi, senza  staccare le due metà  che rimarranno unite dal peduncolo. Apriteli a libro. Prendetene adesso due e disponendoli distesi a croce, uno sull'altro. Su ogni mezzo fico ponete un pezzetto di noce. Prendete altri due fichi  e incrociateli ai  due già ripieni, coprendo prima il fico che sta in basso e poi l'altro. Praticate un po' di pressione con le dita in modo da far aderire bene  le quattro metà. Con un cucchiaino, versate su ogni crocetta ottenuta un po' di caffè aromatizzato  e ponete le crocette su una teglia coperta da carta da forno. Distribuite delle foglie d'alloro e qualche pezzetto di cannella.

Infornate a 170 gradi per 15 minuti, poi girate le crocette e continuate la cottura per altri 15 minuti. Devono risultare dorate. Togliete dal fuoco, fate raffreddare e conservate in una contenitore di vetro.

*L'uso del caffè è un'aggiunta alla ricetta tradizionale; oltre a conferire il suo aroma, servirà a mantenere le crocette morbide, poiché, solitamente, dopo la cottura in forno, tendono ad indurirsi un po' troppo. 




Miele di Fichi

Miele di fichi, mai nome fu più improprio! E sì, perché  questa prelibatezza calabrese, a dispetto del nome, è un estratto zuccherino, tutto vegetale, ottenuto dalla prolungata bollitura dei fichi.

Secondo la ricetta tradizionale, si possono utilizzare tutte le varietà di fichi a disposizione, ma la varietà preferita è il fico bianco dottato, varietà tipicamente meridionale, adatta anche all'essiccazione al sole. E poi di fichi bisogna averne in abbondanza, perché, va detto, per ottenere un vasetto di miele, perfettamente denso, ne occorrono all'incirca cinque chili

La resa è dunque bassissima  e il tempo di preparazione molto lungo. Ma il nettare che si ottiene dalla laboriosa lavorazione ha un gusto unico, un inconfondibile profumo.

Questo prezioso nettare è un ingrediente fondamentale di alcuni dolci tipici, come i mostaccioli, si usa come glassa per molti dolci natalizi e può sostituire lo zucchero o il miele d'api in tutte le preparazioni.
Ha anche proprietà espettoranti ed emollienti.


Ingredienti:
fichi
acqua

Raccogliete o procuratevi un'abbondante quantità di fichi freschi. Metteteli in una pentola e versatevi dell'acqua, non fino a coprirli del tutto, poiché quanta più acqua impiegherete per l'iniziale cottura, più lungo sarà il tempo della bollitura successiva. Fateli bollire fino a quando non saranno morbidi, senza farli spappolare, vi raccomando! Quindi scolateli in un telo di cotone, consevando l'acqua di cottura. Richiudeteli nel telo e ponete il fagotto in un torchietto*. Strizzateli per bene, raccogliete il liquido ottenuto e unitelo all'acqua di cottura messa da parte; quindi rimettete il tutto a bollire, mescolando di tanto in tanto, eliminando con una schiumarola le impurità e la schiuma che si produrranno in superficie. Fate cuocere fino ad ottenere la giusta densità. Ci vorranno almeno tre ore. Chiudete in vasetto a chiusura ermetica e riponete in dispensa.  Si conserva perfettamente anche due anni.

*Se non disponete di un torchietto, ponete il telo in uno scolapasta con un grosso peso sopra e lasciate scolare il liquido dei frutti, anche per una notte intera.



Torta all'Acqua e Caffè al Cardamomo

In uno dei miei giri per la blogosfera, ho scovato la ricetta della torta all'acqua.  Vista la facilità di preparazione, ho subito provato a farla ed il risultato è stato molto soddisfacente. Ho apportato  alcune modifiche ed ho unito una  crema per la copertura, realizzando una leggera e fragrante torta al caffè.

Ingredienti:
225 grammi di farina di grano tenero 0
210 grammi di acqua
40 grammi di caffè
150 grammi di zucchero di canna
30 grammi di olio evo
una bustina di lievito per dolci
qualche baccello di cardamomo
un pizzico di cannella

Per la copertura:
50 grammi di tahin
30 grammi di zucchero in polvere
5 grammi di amido di mais
20 cl di latte di riso zuccherato
un pizzico di caffè arabo in polvere

Per la bagna:
caffè leggero al cardamomo*
acqua
zucchero di canna

Aprite le capsule di cardamomo e pestate i semini al mortaio. Setacciate la farina e il lievito in una ciotola. In un'altra ciotola versate tutti i liquidi, unite lo zucchero e mescolate con un frustino. Unite i due composti, i semi di cardamomo pestati, la cannella e mescolateli per bene. Versate il tutto in una teglia da forno oleata e infarinata. Cuocete a 180 gradi per 40 minuti circa. 
Togliete dal forno e attendete una decina di minuti prima di sformare.
Mentre raffredda, preparate la bagna mescolando gli ingredienti e spennellatela sulla superficie inferiore della torta. Ricapovolgete la torta e preparate la crema per la copertura.
Ponete in un pentolino tutti gli ingredienti indicati e fate addensare cuocendo a fuoco lento mescolando continuamente. Lasciate intiepidire e versate sulla torta, tendendola uniformemente con l'aiuto di un coltello.

*Per preparare il caffè al cardamomo, porre nella moka, al di sopra del caffe macinato, un baccello di cardamomo.










Crostata alla Confettura di Rabarbaro e Fragole

I gambi del rabarbarbaro sono ottimi per la preparazione di confetture che conservano il loro sapore piacevolmente acidulo. Io ne ho preparato una con l'aggiunta delle fragole, ricavandone due vasetti. Era squisita. Dico era, perché ovviamente è già bella è finita... sul pane, a cucchiaiate e nella farcia di una crostata con la frolla all'olio.
Per la confettura:
800 grammi di rabarbaro
350 grammi di fragole
400 grammi circa di zucchero
un limone
una stecca di vaniglia

Pulite i gambi del rabarbaro dai filamenti  e tagliatelo a tocchetti. Mettetelo in una pentola con le fragole lavate e tagliate a pezzetti, lo zucchero, il succo del limone, la stecca di vaniglia incisa nella lunghezza e cuocete fino a raggiungere la giusta consistenza, mescolando e vigilando perché non attacchi. A fine cottura prelevate la stecca di vaniglia e mettete la marmellata calda nei  barattoli precedentemente sterilizzati. Chiudete ermeticamente e capovolgere i vasetti tenendoli al caldo avvolti in una coperta. 

Per la frolla all'olio:
250 grammi di farina di grano tenero 00
100 grammi di zucchero
90 grammi circa di olio evo
tre tuorli d'uovo
un po' di scorza di limone grattugiata
un pizzico di sale marino integrale

Disponete a fontana la farina mischiata allo zucchero macinato finemente nel macinino da caffè. Nel pozzetto  mettete l'olio, i tuorli, un pizzico di sale e la scorza grattugiata del limone. Amalgamate con cura gli ingredienti e formate una palla che lascerete riposare coperta da un tovagliolo per almeno mezz'ora. 
Trascorso il tempo richiesto, stendete gran parte dell'impasto con il mattarelllo e foderate il fondo di una  teglia ben oleata, tirando su i bordi. Versate la confettura al rabarbaro e con i residui della pasta formate delle strisce da disporre sulla marmellata. Infornate a 180 gradi per una quarantina di minuti.


Tatin al Rabarbaro

I  gambi rossi che farciscono la tatin di oggi sono quelli del rabarbaro, l'antichissima pianta originaria della Cina, che finalmente, dopo mesi di ricerche vane, è arrivata nella mia cucina! E non perché qualcuno si sia messo a coltivarla qui, o anche solo a venderla.  Una mia cara e generosissima amica me  l'ha portata dal Belgio, dove viene ampiamente coltivata ed impiegata  nella preparazione soprattutto di  dolci e marmellate. 
Dopo aver fatto un giro su blog di cucina d'oltralpe, prendendo spunti di qua e di là, mi sono messa all'opera ed il risultato è stato molto soddisfacente. Il sapore acidulo del rabarbaro insieme al suo profumo intenso mi hanno subito conquistata, tanto che ho deciso di provare a coltivarla! :)


Per la brisée:
250 grammi di farina semi integrale
80 grammi di olio
acqua fredda q.b.
sale marino integrale

Per la farcitura:
4 steli di rabarbaro
250 grammi di ricotta
un uovo
70 grammi di zucchero integrale di canna (il mio Mascobado)
tre baccelli di cardamomo

Preparate la brisée impastando velocemente gli ingredienti e aggiungendo la quantità necessaria di acqua fredda per ottenere un impasto liscio. Copritelo e mettetelo a riposare per almeno mezzora.
Intanto, preparate la farcitura. Aprite i baccelli di cardamomo e prelevatene i semi all'interno.  Frullate la ricotta insieme allo zucchero con il minipimer. Unite l'uovo sbattuto ed il cardamomo ed amalgamate per bene.
Stendete la brisée con il mattarello e foderate una teglia da forno rettangolare unta con dell'olio. Stendetevi sopra la crema e adagiatevi sopra i gambi di rabarbaro, già tagliati nella giusta misura. Infornate a 180 gradi per 40 minuti circa.

Cuculi Dolci

Come previsto, eccovi la ricetta di famiglia di queste delizie pasquali, dolci ma non troppo, soffici e profumate al liquore d'anice: i miei cuculi dolci :)


Ingredienti:
500 grammi di pasta cresciuta
750 grammi di farina di grano tenero 00
tre uova + un tuorlo zuccheratoper spennellare + quante ne desiderate per la decorazione esterna
65 grammi di liquore all'anice
150 grammi di olio evo
500 grammi di zucchero
mezzo cubetto di lievito di birra


Preparate la pasta cresciuta come nella ricetta precedente . Quando sarà pronta, mischiatela alle uova lo zucchero, il cubetto di lievito, il liquore, l'olio e la farina. Lavorate energicamente l'impasto. Ponetelo a lievitare fino a quando non avrà raggiunto il doppio del volume. Saranno necessarie almeno quattro o cinque ore.
Trascorso il tempo necessario, rilavorate  l'impasto e formate i vostri cuculi (vedi sempre la ricetta precedente), che rimetterete a lievitare per otto - dieci ore. Quando avranno raggiunto il doppio del volume, spennellateli con il tuorlo sbattuto insieme ad un pochino di zucchero e disponeteli su placche da forno infarinate. Infornateli a 200 gradi e fateli cuocere fino a doratura (per circa 20-30 minuti).



Mostaccioli al Miele di Fichi

I mostaccioli , che dalle mie parti si chiamano mastazzuoli, sono dei biscotti tipici di tutto il sud e delle isole e si preparano per la festa di San Giuseppe e in occasioni di eventi importanti. Ve li presento in forma di morbidi rombi, i più semplici da realizzare, ma qui in Calabria, è facile trovarli sotto forma di cavallucci marini, serpenti, pesci, cavalli, panieri, nella versione più croccante. Decorati con pezzetti di carta stagnola colorata, sono belli anche da appendere in casa ;).

Come accade per tutte le ricette popolari, ne esistono un'infinità di versioni, che a volte differiscono talmente tanto da ottenere specialità del tutto diverse tra loro. La mia ricetta è quella di famiglia, trascritta da mia madre sul suo vecchio quaderno di appunti di cucina (una sola sostituzione: il latte con il latte di soia, l'unico che avevo in casa).
L'ingrediente principale è il miele di fichi, che, come ho già detto altrove, è un estratto zuccherino ottenuto dalla cottura prolungata dei fichi bianchi. La presenza di questo nettare rende unico il sapore e il profumo di questi antichi biscotti rustici.

Mastazzuoli
Ingredienti:

300 grammi circa di farina semi integrale
un bicchiere di miele di fichi + due cucchiai per spennellare
mezzo bicchiere di latte di soia
un cucchiaino di cannella in polvere
due cucchiaini di scorza d'arancia essiccata in polvere o la scorza grattugiata di un'arancia fresca
mezzo cucchiaino di chiodi di garofano pestati 
due manciate di mandorle
un cucchiaino raso di lievito per dolci
un pizzico di bicarbonato

Disponete la farina a fontana. Versate al centro il latte, il miele e tutti gli altri ingredienti. Mescolate con le mani fino ad ottenere un impasto liscio, che non si appiccichi alle mani. Dividere l'impasto in quattro parti e formate dei rotolini. Appiattite con le mani e inserite qualche mandorla. Richiudete le mandorle nel rotolino e riappiattitelo, fino ad ottenere la larghezza di circa  tre o quattro centimetri.  Praticate dei tagli obliqui con un coltello, in modo da ottenere dei rombi. Foderate una teglia con della carte da forno e adagiatevi i mostaccioli. Fate cuocere in forno preriscaldato a 200 gradi per circa 25 minuti, fino a doratura. 
Toglieteli dal forno e spennellateli ancora caldi con del miele di fichi. Si conservano fino a tre settimane.





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