I teneri germogli di vitalba sono utilizzati da sempre nelle cucine di tutta Italia e di altri paesi del Mediterraneo: sono alla base di frittate, risotti e zuppe.
Eppure la clematis vitalba è una pianta velenosa a causa della presenza di sostanze tossiche rintracciabili in tutta la pianta. La previa cottura in acqua bollente potrebbe ridurne la tossicità, ma rimane tuttavia sconsigliato il suo consumo ai bambini, alle donne in gravidanza e alle persone deboli.
Detto questo, stamattina sono andata per campi, e... ahimè, non ho resistito, ne ho raccolto un seppur piccolo mazzetto. Con i germogli - solo quelli, tutte le foglioline escluse! - ho fatto queste deliziose frittelle con la farina di mais, la cui dolcezza attenua il gusto amarognolo della vitalba. Le ho mangiate fumanti ...erano belle croccanti... e sono qui... viva!!! :)
Ingredienti:
un mazzetto di germogli di vitalba
farina di mais
farina di grano 00
acqua ghiacciata
sale e pepe
olio per friggere
Lavate i germogli di vitalba e fateli scottare in acqua bollente per circa dieci minuti. Scolateli e lasciateli raffreddare. Preparate la pastella per friggere mescolando le due farine in egual quantità, l'acqua ghiacciata, il sale e il pepe. Immergete i germogli nella pastella e friggete in olio ben caldo.